"La vita è un dono bellissimo ed è un bene; 

va vissuta pienamente con gioia, serenità, responsabilità, insieme agli ALTRI".

Padre Sébastien Sasa N.B.

 L'associazione Amici di Sasa ODV è iscritta al RUNTS

Le donazioni sono interamente devolute per la realizzazione dei progetti e le adozioni a distanza.

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Tavola RotondaLa condizione della donna in RDC (Repubblica Democratica del Congo) a confronto con le problematiche femminili del nostro territorio.

Il giorno 11 maggio 2013 l'associazione Amici di Sasa, con il patrocinio del comune di Portici, del CSVNapoli e della Fondation Sasa, ha organizzato una tavola rotonda dal titolo "Essere donna oggi in Africa - La condizione della donna in Rep. Dem. del Congo a confronto con le problematiche femminili del nostro territorio".

L'evento si è svolto al Teatro "I De Filippo", al Corso Umberto, Portici.

L'associazione Amici di Sasa ha inteso organizzare questo momento di formazione e di confronto sul nostro territorio, rispondendo pienamente al suo credo e ai suoi scopi.

 

Tra i destinatari delle opere di solidarietà dell'associazione ci sono, infatti, i giovani e le donne. Proprio alle donne si è voluto dedicare questo spazio, alle loro sofferenze, alle difficoltà, alle violenze che subiscono, alle opportunità che si offrono loro in Rep Dem del Congo e sul nostro territorio.

Il loro grido è forte, va ascoltato e diffuso. Le persone intervenute hanno vissuto un importante momento di formazione sulle problematiche femminili.

Hanno partecipato il Dott Sébastien Sasa, sacerdote congolese, presidente fondatore della Fondation Sasa e socio fondatore degli Amici di Sasa, la professoressa Maria Cristina Ercolessi dell'Università l'Orientale di Napoli, il dott. Davide Marena dell'Orientale di Napoli, la signora Michela Noviello dell'UDI Portici, Rigobert Sasa, della Fondation Sasa, che ha letto la relazione della signora Juliette Kithuku Mbuku, membro del Rassemblement des Femmes du Bandundu, un organizzazione per la promozione della donna in Congo. La nostra amica Juliette non ha ottenuto, nonostante la documentazione completa presentata all'ambasciata italiana di Kinshasa, il visto d'ingresso per l'Italia.

Ha moderato l'incontro la dott. Carmela Maietta de Il Mattino di Napoli.

Il convegno si è aperto con un saluto del presidente Flora Staiano cui è seguita la proiezione di un interessantissimo e toccante video, realizzato dal nostro socio Michele Del Principe. Il video ha, in effetti, anticipato quelli che sono stati i vari interventi dei relatori invitati e ha incarnato perfettamente tutte le informazioni e i sentimenti che volevamo diffondere.

Il lavoro si è aperto con un accenno alla campagna realizzata nel 2011 per l'assegnazione del Nobel della pace alle donne africane. Sono poi seguite diverse testimonianze sulle violenze subite dalle donne congolesi che vivono una realtà di guerra nella zona del nord Kivu e sugli abusi determinati da una mancanza di parità effettiva tra uomini e donne, che espone queste ultime ad ogni forma di soprusi e discriminazioni familiari e sociali. Ma è stata anche riportata la lotta pacifica e impegnata che tante donne, come Juliette e la sua associazione, intraprendono per il riconoscimento della parità e per la salvaguardia e la reintegrazione delle donne vittime di stupri e violenze.

Sì, le donne africane sono forti, di una grande forza interiore che le spinge a impegnarsi in campo sociale ed economico, personalmente e con tenacia. Anche a loro possiamo dedicare il pensiero di Oriana Fallaci: "Essere donna è così affascinante. E' un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai".

Le donne africane, come milioni di donne in tutto il mondo, hanno raccolto questa sfida, si aiutano tra loro, s'impegnano al punto che possiamo affermare che sicuramente lo sviluppo del continente africano passerà per le loro mani.

E' giusto parlare di tutto ciò, invitare le persone alla conoscenza di fatti, di cui i mass media spesso tacciono.

La tavola rotonda, che è seguita, si è rivelata estremamente interessante e ricca di spunti di riflessione. Gli interventi si sono susseguiti destando consensi, sana curiosità e talvolta intensa commozione. E' stato possibile creare un parallelo tra le difficoltà e le problematiche delle donne congolesi, e quelle incontrate dalle donne che vivono sul nostro territorio. Abusi, discriminazioni, violenze verbali e materiali... , sono gli stessi aspetti di due realtà  geograficamente diverse. Tutto rispecchia l'idea degli Amici di Sasa: il ponte gettato tra Napoli e la Rep. Dem. del Congo, simbolo di scambi culturali e di condivisione.

Fotogallery

 

Created by: Michele D.P.